L’Associazione Culturale Luigi Scanagatta invita artisti, musicisti, scrittori, poeti e chiunque desideri esprimere la propria creatività a realizzare opere dedicate ad Antonio Stoppani e/o all’asteroide (55854) Stoppani. Dipinti, disegni, sculture, composizioni musicali, canzoni, romanzi, racconti e poesie possono offrire modi diversi di incontrare lo studioso lecchese, rileggere la sua opera e immaginare il piccolo corpo celeste che ne porta il nome.
Il legame con l’arte è già presente in Asteroidi, la raccolta poetica pubblicata da Stoppani nel 1879. Nel poemetto Il Sasso di Preguda, il geologo dà voce a un masso erratico, che racconta il proprio viaggio con i ghiacciai. Nelle note, Stoppani richiama «il campo aperto alla poesia dalla scienza moderna»: un invito che il progetto raccoglie oggi, proponendo nuove interpretazioni della sua figura e del cielo.
Anche il titolo della raccolta offre uno spunto: Stoppani paragona i propri versi ai piccoli corpi celesti, attribuendo a entrambi un posto in un’armonia più vasta. Questa immagine può suggerire una riflessione sul valore delle piccole cose, sul desiderio di conoscere e sulla capacità di riconoscere una storia anche in ciò che sembra lontano o poco appariscente.
Il dialogo fra ricerca e arti visive trova un precedente significativo nel lavoro di Giancarlo Vitali, che ha reinterpretato gli studi paleontologici di Stoppani in opere presentate anche a Bellano nella mostra La montagna più bella del mondo. Fossili, rocce e tracce del passato possono diventare forme, colori e racconti capaci di parlare al presente.
Un’altra fonte d’ispirazione è il territorio del Lario e della Valsassina. Le acque del lago, i profili delle Grigne, le valli e i paesi possono entrare nelle opere come paesaggi, ambientazioni e luoghi della memoria. A Esino Lario, dove Stoppani soggiornò per studiare i fossili, il rapporto fra ricerca e territorio è particolarmente concreto. Da qui l’immaginazione può spingersi fino all’asteroide, mettendo in relazione la pietra osservata da vicino e il punto luminoso cercato nel cielo.
La sezione Poesia & Arte propone alcuni possibili percorsi creativi:
- Pittura e arti visive. Ritrarre Stoppani, interpretare i paesaggi legati alle sue ricerche, lavorare sulle forme dei fossili o immaginare l’asteroide attraverso colori, materiali e composizioni astratte. Un’opera può partire da un dettaglio reale e svilupparlo secondo la sensibilità di chi la realizza.
- Scrittura e poesia. Comporre romanzi, racconti e poesie in lingua italiana o dialettale, ispirati alla vita dell’abate, alle sue pagine, al territorio o al suo asteroide. Si può inventare un incontro fra lo scienziato e un osservatore di oggi, affidare la narrazione a una roccia, raccontare un viaggio nello spazio oppure dare voce ai ricordi di un paese lariano o valsassinese. Il dialetto può portare nel progetto espressioni, sonorità e memorie delle comunità locali.
- Musica. Creare brani strumentali, canzoni o composizioni vocali; mettere in musica i versi di Stoppani; trarre ispirazione dai suoni dell’acqua, dal paesaggio montano o dal ritmo immaginato di un’orbita. Anche parole, immagini e musica possono incontrarsi in un lavoro comune.
Ogni partecipante può scegliere di concentrarsi sulla persona di Antonio Stoppani, sulle sue opere, sull’asteroide oppure sui legami fra questi temi. L’invito si rivolge anche a scuole, gruppi musicali e associazioni culturali che desiderino sviluppare un progetto condiviso.
Chi desidera partecipare può proporre un’opera o un’idea scrivendo a progetti@associazionescanagatta.it.
